Anna volontaria in Uganda: l’amore porta molto frutto. Ama e cambia il mondo.

Anna volontaria in Uganda: l’amore porta molto frutto. Ama e cambia il mondo.

Al centro del mondo, a pochi chilometri dalla linea dell’Equatore, nella savana ugandese, c’è un villaggio. Un villaggio forse come tanti altri, ma che per noi “come tanti altri” non è.

Strada di sabbia rossa, piantagioni di banani, musica alta a qualsiasi ora, occhi neri come il petrolio che ci guardano curiosi, infinite mani che ci salutano e, alla fine, una piccola salita.

Ecco, su quella salita è rimasto un po’ del nostro cuore.

Una missione con una scuola, dove circa 900 bambini hanno la possibilità di cambiare il mondo. Sì, perché noi là abbiamo imparato questo: “Education will change the world”, l’educazione cambierà il mondo. E lo si capisce solo quando si vive un posto dove la scuola è una fortuna, non un peso.

I bambini ci accolgono con canti e danze urlando che siamo i benvenuti, e noi già capiamo che da lì non torneremo più con il cuore intero. Ci prendono per mano con le loro manine sporchissime e meravigliose.

Ci accarezzano i capelli morbidi e la pelle, chiedendoci cosa siano quelle piccole macchie scure che noi Mzungu chiamiamo “nei”.

Ci chiedono mille e più curiosità sull’Italia, sulla nostra famiglia e “Allora se sei figlia unica, vuol dire che la tua mamma ti ama davvero tantissimo”.

Ci chiedono una coccola, un abbraccio, e quando questi durano a lungo, la piccola Desire lascia andare grossi lacrimoni sulle mie braccia che la avvolgono stretta.

Ci mostrano quanto sono bravi a ballare e provano ad insegnarci, dicendoci “Sei bravo!” anche se sappiamo benissimo di non esserlo quanto loro.

Ci accompagnano a vedere il panorama dal monte vicino, aiutandoci a non cadere, nonostante quelli a piedi nudi siano loro.

Ci sorridono quando noi sorridiamo.

Ci lasciano un po’ di saliva sulla guancia quando gli chiediamo un bacio che loro non sanno come si dia; ci abbracciano quando dobbiamo ripartire: Amos lascia andare qualche lacrima grande, pesante, meravigliosa, mentre Geoffrey no, vediamo che è emozionato ma là non gli è concesso lasciare spazio alle emozioni e allora ci dice solo “Mi mancherete, e quando diventerò un ricco dottore verrò in Italia a trovarvi”.

Ci cantano Goodbye e le lacrime allora sono anche le nostre. Noi l’avevamo scritto sulle nostre magliette prima di partire, ma tutto quello che abbiamo incontrato là ce lo ha dimostrato a cuore aperto: “L’Amore porta molto frutto.”

Ora la nostra missione continua qua… nell’attesa di tornare.

MWEBARE ABAANA, THANK YOU CHILDREN,

GRAZIE BAMBINI.

I wish you good luck everywhere you will go.

A presto.