In Togo, ginecologi e missionari

In Togo, ginecologi e missionari

Nella sala refettorio delle madri canossiane ad Agoenyivè spicca una riproduzione del “Figliol Prodigo” di Rembrandt. Il particolare forse più importante di questo quadro sono le mani del Padre Misericordioso; osservandole attentamente si nota che non sono uguali, ma sono una mano maschile, una femminile. Non è solo “nostro Padre”, ma anche “nostra Madre”, è il nostro tutto.

È stato scritto che Dio non ha mani e non ha piedi, ha solo le nostre mani ed i nostri piedi, ed è bello immaginare in quella mano di donna la mano delle Madri, disseminate per il mondo. È l’amministrazione di quella Carità divina che predilige i poveri, si china sui sofferenti, ha a cuore i malati, si preoccupa degli ultimi.

Questa riflessione ha guidato l’opera di un gruppo di ginecologi che hanno prestato servizio gratuito in Togo, in questi giorni: Alexandra, Maurizio, Suzi, Francesco, Vincenzo. Questi dottori mantovani, per anni hanno svolto servizio di volontariato all’ospedale di Datcha, oggi non più gestito dalle Madri Canossiane, ed hanno ora chiesto di poter tornare ad operare all’ospedale di Lomè. Con un preziosissimo supporto al reparto maternità, hanno affiancato le Madri Canossiane ed il personale stabile del dispensario Voica.