Malawi nel cuore

Malawi nel cuore
di Francesca Melandri, volontaria VOICA

Quando quest’anno è stato inserita come meta missionaria il Malawi non volevo credere alle mie orecchie: per anni avevo chiesto al Voica come mai non ci fossero progetti da sostenere in questo piccolo stato fortemente bisognoso. Vi chiederete il perché…

Ve lo dico subito. Il Malawi è stata la mia prima missione in assoluto nel lontano 2002, quando ancora non conoscevo il Voica: fu una missione difficile per me alla conclusione della quale dissi che non sarei più tornata in Africa.

Ed invece eccomi qua: dopo anni di Togo, quest’anno sono stata con il gruppo di Roma proprio in Malawi non solo per spirito missionario ma soprattutto per rivivere ed esorcizzare quelle paure che mi resero la missione del 2002 troppo difficile.

Iniziamo con il dire che il Malawi è un Paese del Sudest dell’Africa senza sbocchi sul mare. È caratterizzato da paesaggi montuosi interrotti dalla Great Rift Valley e dall’enorme lago Malawi. Il confine sudorientale del lago rientra all’interno del Parco Nazionale del Lago Malawi, che protegge numerose specie animali selvatiche, dai pesci più colorati ai babbuini. Le acque limpide del lago sono meta popolare per sommozzatori e appassionati di nautica.
La capitale del Malawi è Lilongwe; seconda città per importanza é Blantyre.


A circa tre ore da Blantyre c è una delle 5 missioni delle Madri Canossiane; é sita nel villaggio di Nsanama – distretto di Machinga – che si trova al confine con il Mozambico. Il villaggio è molto povero: qui si trova un dispensario governativo che segue i malati di AIDS e le mamme in procinto di partorire, fornendo a queste ultime assistenza pre e post partum. C’è un centro parrocchiale adiacente la missione di Madre Giusy, canossiana che incarna con passione lo spirito di Maddalena di Canossa verso i poveri assistendo tutti i bisognosi che bussano alla Sua porta. La missione è piccola, familiare ed in tutto ci sono tre suore.

A distanza di mezz’ora dalla Missione c’è il villaggio di Pompa – Mwalasi dove è stato attuato un progetto scolastico con il sostegno del Voica: è stata infatti costruita una piccola scuola per accogliere i tanti bambini di questo posto che fino a qualche mese fa studiavano sotto una capanna fatta di stuoia sostenuta da quattro assi piantati nel terreno.


La scuola è formata da due aule ed è stata abbellita con disegni fatti da tutto il gruppo: un’esperienza allegra ma anche forte che ci ha fatto vivere a contatto con questa gente dal cuore grande!

Io personalmente ho partecipato anche ad un progetto che ci ha visti girare per questa area agricola molto vasta al fine di fotografare le famiglie che ne avevano fatto richiesta ed alle quali è stata rilasciata, a fine missione, la foto ricordo stampata dai nostri Gianluigi e Marzia.

Quest’impegno ci ha portati a conoscere tanta gente e a visitare tante famiglie.

A chiusura dei lavori abbiamo avuto la possibilità di fare un pranzo tutti insieme: ricordo la compostezza dei bambini in attesa della loro porzione di riso ma anche le parole della Capo Villaggio che, nel salutarci e ringraziarci, ci ha detto: “Non dimenticatevi di noi”!

Ecco, “Non dimentichiamoci” di queste persone dal Cuore Grande che ci hanno donato il loro poco con generosità e spirito di accoglienza.

Porto con me ogni giorno questa gente che ci ha dimostrato amicizia sincera e gratitudine; in particolare penso alla bambina di due anni dai piedi bruciati sui carboni ardenti alla quale abbiamo prestato soccorso e fatto medicazioni, penso alle sue lacrime e sento ancora i suoi strilli ogni volta che mi avvicinavo per curarle i piedini ustionati.

E penso anche a tutti i bambini dell’oratorio che hanno giocato con noi: difficile dimenticare i loro volti, le loro mani, la loro voglia di giocare con l”AZUNGO” –Uomo bianco.


La sera scende presto a Nsanama e le stelle sono l’unica cosa che rimane ad illuminare la nostra esperienza unica ed irripetibile anche nonostante le difficoltà e le paure che mi hanno accompagnata in questo viaggio della vita ricco di emozioni ed incontri sorprendenti…in sottofondo il treno per il Mozambico a ricordarci quanto sia bello viaggiare nei cuori della gente!