Tanzania, la Bibbia sul campo

Tanzania, la Bibbia sul campo

La Tanzania è un Paese meraviglioso, conosciuto in tutto il mondo per la natura incontaminata, le tribù locali come i Masai, le spiagge di Zanzibar. Ma accanto a tanta bellezza, c’è purtroppo anche molta povertà, in particolar modo nelle zone dove l’agricoltura di sussistenza è ancora la principale, se non unica, attività.

L’incontro con i bambini

Il Paese ha conosciuto una maggiore stabilità rispetto agli stati confinanti (si pensi ai recenti attentati in Kenya, o alle guerre in Congo e Somalia), ed ha sofferto in maniera minore i drammi dei fondamentalismi: per questo è importante lavorare in Tanzania per dare continuità ad uno sviluppo sostenibile delle popolazioni locali.

La città di Arusha, una delle principali del paese, si trova non lontano dal confine con il Kenya, vicino i parchi naturali del Serengeti e di Ngorongoro. Nella missione canossiana, le madri tanzaniane e di altre nazionalità lavorano per vivere il Vangelo ed il mandato di Santa Maddalena nel servizio ai poveri.  In particolare, gestiscono una scuola professionale ed un dispensario.

I volontari VOICA al lavoro

I volontari del Voica stanno lavorando a fianco delle madri, sia nella scuola di formazione, che nel progetto “Bible on the ground” (letteralmente: la Bibbia sul campo), per sensibilizzare attraverso costruzione di quadri in plastica al messaggio evangelico, in modo particolare per vivere nella vita quotidiana il messaggio di Gesù.

I volontari inoltre hanno accompagnato le madri in una delle attività più importanti, la visita nelle case: gli abitanti di Arusha infatti sono molto tradizionalisti, e molto spesso i poveri, vista la loro condizione, non lasciano l’abitazione o il villaggio.  Per questo la missione viene vissuta con una azione pastorale casa per casa.

Le madri incontrano i bambini della comunità

L’esperienza estiva dei ragazzi Voica è quasi al termine, ma siamo sicuri che anche dopo il ritorno in Italia, la Tanzania avrà lasciato un segno forte, da coltivare, condividere e far fiorire, anche nella missione quotidiana, ed in tutte le situazioni di povertà che ci si presentano.