Un’estate missionaria

Un’estate missionaria

Comincia l’avventura!
È iniziata l’esperienza di missione per i giovani che hanno seguito il cammino di formazione 2017-2018. Dopo gli incontri di formazione di maggio e giugno – occasione per ritrovarsi insieme al gruppo di partenza e per organizzare gli aspetti pratici della missione estiva – negli scorsi giorni tutti i gruppi di volontariato breve sono partiti.

Valigie pesanti, quelle con cui ciascun gruppo, seguito da un accompagnatore, ha raggiunto l’aeroporto. Valigie pesanti ma soprattutto cuori colmi di aspettative, e del desiderio di essere vicino ai poveri. Come Santa Maddalena.

Animazione con i bambini del Togo.

Si sa, il viaggio verso le terre di missione è sempre impegnativo. Cambi di voli, coincidenze, viaggi in bus su strade dissestate, in alcuni casi anche voli cancellati! (Il gruppo dell’India, ad esempio, ha raggiunto la missione dopo tre giorni di viaggio, grazie ad una sosta più lunga del previsto a Copenaghen.) Questo non ha scoraggiato i ragazzi che, con lo spirito dei primi missionari, hanno affrontato le disavventure con positività fiducia.

Come sempre, l’arrivo in terra di missione è travolgente: i colori dell’Africa, l’accoglienza del Brasile, le contraddizioni dell’India. Emozioni che lasciano senza fiato, e fanno risaltare d’impatto le differenze con la nostra Italia.

Il gruppo Malawi all’arrivo in missione.

I ragazzi si sono già messi al lavoro, chi con lavori di ristrutturazione, come in Brasile; in Togo, sono iniziate le attività di animazione coi bambini, ma anche la sistemazione dei medicinali, donati da amici benefattori per il dispensario.

La sistemazione dei medicinali per il dispensario.

I volontari vanno a prestare gratuitamente e volontariamente la propria opera a favore di persone meno fortunate. Operano per il benessere e la dignità della persona e per il bene comune, sempre nel rispetto dell’uomo. Intervengono dove più è utile e quando è necessario, facendo quello che serve e non tanto quello che lo gratifica.

Lavori in corso nella missione in Brasile.

Sì, perché se a definire il volontariato è prima di tutto la volontarietà, la libertà di chi lo sceglie, allora  è necessario sempre tener presente quali sono le motivazioni che spingono ad essere volontario. Ecco perché come VOICA vogliamo offrire ai giovani una proposta di volontariato che li renda sempre più protagonisti. Anche nella programmazione all’interno della nostra associazione.

Mantenere questa ”profetica libertà”, oggi più che mai. Coniugandola con la capacità di agire insieme.

E il viaggio continua …