Oscar: sei felice della tua vita?

Oscar: sei felice della tua vita?

Se dovessi chiedere a ognuno di voi “sei felice della tua vita?” non so quanti mi risponderebbero “Sì, sono davvero felice”, anche perché nessuno saprebbe dirmi che cosa è la felicità, o meglio, ognuno di noi ha una propria idea di felicità, che però non è apparentemente raggiungibile. Qui c’è chi è felice perchè ha raggiunto un obiettivo, ha ottenuto una promozione sul posto di lavoro, ma è una cosa solo di passaggio perchè si vuole sempre di più e non si apprezza quello che si ha. In questo mese non mi sono mai chiesto se le persone che ho incontrato erano felici, perché la risposta la sapevo già, si leggeva negli occhi e nel sorriso sempre stampato sulle labbra che per essere felici non serve essere ricchi.

Per capire cosa è la vera ricchezza sono dovuto andare a stretto contatto con la povertà.

Ho visto bambini indossare la stessa maglietta, sporca e piena di buchi, dal primo all’ultimo giorno in cui sono rimasto là, e questi si ritenevano fortunati perchè altri non l’avevano nemmeno. Ho visto bambini giocare scalzi, sotto il sole per ore e ore, correre senza mai stancarsi, senza bere e soprattutto senza lamentarsi. Con un pallone, quattro sassi, e un campo fatto di terra rossa, erba secca e qualche pianta erano felici. Dopo aver visto tutte queste cose, ho imparato cosa vuol dire vivere, e ho capito che fino ad adesso non ho vissuto, mi sono lasciato vivere e non ho dato nessun senso a quello che stavo facendo. Sono partito con l’idea di aiutare chi stava peggio di me, e son tornato con la consapevolezza che loro mi hanno aiutato, son tornato con qualche soldo, qualche vestito in meno, ma il cuore pieno di gioia, che forse questa è l’unica cosa che conta. Siamo riusciti a fare molto, forse più del previsto, abbiamo dipinto 3 aule della scuola, la segreteria, due uffici, ampliato i dormitori, costruito i bagni e le docce, (si, costruito i bagni, perchè prima andavano a fare i bisogni nei campi) duro lavoro che ci è costato un po’ di fatica, ma che ha reso la scuola -luogo dove quei fantastici bambini passano in pratica tutta la giornata, da quando sorge a quando cala il sole- un po’ più vivibile, più piacevole, e la cosa bella è che siamo stati ripagati con l’amore, ed è stato fantastico.

Anche le cose un po’ più scomode, come lunghi viaggi su strade sterrate piene di buche, erano piacevoli, e questo grazie alle persone che sanno ridere fino alle lacrime per un bel niente. Sono queste le cose che ti fanno stare veramente bene, e quindi voglio ringraziare infinitamente i miei compagni d’avventura e il Voica che con questi progetti migliora la vita di molte persone, e rende tutti i suoi volontari persone migliori!